Oltre il coordinamento pedagogico

Come coordinatore pedagogico nel sistema integrato 06 e nelle scuole primarie, svolgo un ruolo di indirizzo e sostegno tecnico e di raccordo con enti e istituzioni del territorio. Partecipo attivamente al Coordinamento Pedagogico Territoriale e Distrettuale. Applicando lo strumento di autovalutazione perseguo il miglioramento continuo del servizio di cui mi occupo. Seguo l’iter di accreditamento, la formazione e la continuità orizzontale e verticale.

Questo è un riassunto, peraltro nemmeno completo, del ruolo che istituzionalmente riveste un coordinatore pedagogico. Per una visione completa consiglio di visionare il testo della legge vigente.

Quello che nella mia esperienza dà un valore aggiunto ai doveri istituzionali non è formalmente richiesto ma è imprescindibile. Non parlo del sapere tecnico delle teorie pedagogiche e di sviluppo. Non parlo nemmeno della conoscenza delle istituzioni e del territorio. Elementi certo necessari ma non sufficienti a dare un vero supporto ai gruppi di lavoro. 

La competenza che davvero supporta il gruppo di lavoro è quella di saper mettere chi hai davanti nelle condizioni di tirar fuori il meglio di sé nel contesto in cui agisce.

Significa riuscire a mettere educatori, insegnanti e professori nella sicurezza di esprimersi, e nello stesso tempo rimanere connessi al contesto socio-economico-culturale in cui si opera.
Un compito non semplice che cerco di portare avanti sorridendo al mondo.
Sono convinta che il senso di sacrificio, nella sua accezione di rendere sacro, sia fondamentale nel lavoro educativo. Ma ritengo che condurre qualcuno nel mondo sia un privilegio, e ogni mattina in cui si è accolti con un sorriso da coloro dei quali ci occupiamo sia qualcosa che vada sempre celebrato con entusiasmo.